Quali sono le principali cause di dolore al ginocchio?
Il dolore al ginocchio (gonalgia) non conosce limiti di sesso o di età, può colpire atleti dopo una lesione traumatica anziani per presenza di artrosi, persone in sovrappeso, giovanni in crescita, adulti con alterazioni anatomiche.
Il dolore può essere acuto o cronico e può può essere associata o meno a versamento articolare , con tumefazione del ginocchio, dolore alla mobilitazione con o senza rumore a scatto, impotenza funzionale.
La gonalgia è un sintomo che riconosce molteplici cause, in quanto può dipendere dall’interessamento delle diverse strutture del ginocchio (rotula, tendini, legamenti, menischi, cartilagine articolare, capsula, membrana sinoviale, borse, vasi nervi).

Oltre alla causa traumatica ci possono essere infiammazioni da sovraccarico o eccessivo sforzo, piuttosto che un quadro artrosico. La gonartrosi è dovuta all’usura progressiva della cartilagine che riveste la superficie dei capi articolari ed è la principale causa nei pazienti sopra i 55 anni. 
Le lesioni del menisco laterale e mediale sono spesso correlate ad eventi traumatici o gesti sportivi (es. torsioni della gamba, piegamenti ripetuti o calci), ma possono verificarsi anche spontaneamente o dopo insulti minimi su strutture già degenerate.

Le patologie della rotula responsabili di dolore al ginocchio comprendono gli esiti traumatici, l’artrosi, malformazioni congenite come il disallineamento dell’apparato estensore, alterazioni della forma della rotula, producendo punti di sovraccarico e quindi infiammazione ed usura.
Tra le patologie tendinee sono molto frequenti e possono coinvolgere il tendine del muscolo popliteo, tendine rotuleo, tendine del muscolo quadricipite, la benderella ileo-tibiale, la zampa d’oca (struttura tendinea di inserzione di 3 muscoli della coscia).

La patologia tendinea è spesso frutto di alterazioni posturali, esagerati sforzi, sovraccarico funzionale.
Traumi ripetuti possono determinare l’infiammazione delle borse (borsiti), che, di norma, hanno la funzione di ridurre l’attrito fra ossa, muscoli e tendini. La borsite rotulea si manifesta in seguito ad attività che costringono a stare a lungo inginocchiati.
La cisti di Baker è una formazione cistica sinoviale dietro al ginocchio (regione poplitea) potendo raggiungere grandi dimensioni. Può provocare un dolore sordo, presente anche a riposo e aggravato dalla flessione del ginocchio. E può essere secondaria ad artrosi o a lesioni meniscali.
Le patologie dei legamenti comprendono la loro rottura totale o parziale, in genere di origine traumatica, piuttosto di una lassità anche congenita che rende l’articolazione instabile e quindi a maggiore rischio di infiammazione e usura. Negli esiti distorsivi spesso si trovano a distanza legamenti ispessiti che diventando meno elastici contribuiscono ad una alterata dinamica articolare.
La sindrome di Osgood Schlatter rappresenta una causa comune di gonalgia negli adolescenti ed è una osteocondrosi dell’apofisi tibiale. E’ dovuta alle ripetute trazioni esercitate dal tendine rotuleo sull’estremità della tibia dove è presente la cartilagine di accrescimento provocando infiammazione e alterazione della cartilagine stessa.

Altre possibili cause del dolore al ginocchio comprendo dolore di origine radicolare (sciatalgia o cruralgia) dovuto a patologie del rachide, borsiti, fratture da stress, patologie reumatiche, patologia tumorale, patologie dell’anca con irradiazione del dolore sul ginocchio, ecc.

I fattori di rischio che possono favorire la comparsa della gonalgia sono numerosi e comprendono il sovrappeso molto correlato all’artrosi; l’eccessivo carico da attività ripetitive e sforzi eccessivi comprese molte attività sportive eccessive; traumi e/o fratture pregresse; problemi meccanici come le gambe “storte” (ginocchio varo o valgo) o disturbi posturali che creano carichi asimmetrici sulle ginocchia; l’età; ridotta forza e flessibilità muscolare.

Trattamento Conservativo
Nella fase acuta è indispensabile la gestione del dolore e dell’infiammazione tramite terapie farmacologiche, infiltrattive, terapie fisiche (crioterapia, tecar, ultrasuoni etc), ortesi, bendaggi.
Nella fase cronico il trattamento è volto al miglioramento della funzionalità del ginocchio ed alla prevenzione di ulteriori danni.

Spesso comprende il trattamento riabilitativo (fisioterapia, terapie fisiche) e quello farmacologico ed infiltrattivo di acido ialuronico.
Le ortesi possono essere indicate nella patologie del ginocchio.

Hanno il compito di mantenere il comparto articolare in una posizione stabile riducendo leggermente i sintomi dolorosi. Non hanno effetti collaterali veri e propri; nel caso del ginocchio è possibile percepire una sensazione di compressione e se utilizzate per lunghi periodi potrebbero interferire sulla postura.

Terapie mediche Infiltrative
Le terapie infiltrative extrarticolari (terapie cortisoniche, ossigeno ozono terapia) possono essere indicate nella gestione della patologia infiammatoria di tendini o di borse per eliminare velocemente il dolore e l’infiammazione e consentire un percorso riabilitativo più precoce.
Nella patologia articolare degenerativa (gonartrosi) le sostanze principalmente impiegate nelle infiltrazioni al ginocchio sono l’acido ialuronico (esistono in commercio formulazioni a diverso peso molecolare, da impiegare a seconda dell’indicazione) e i corticosteroidi.
La terapia infiltrativa cortisonica è indicata nella fase più acuta infiammatoria anche se è una terapia locale una parte viene assorbita ed entra nel torrente ematico (sangue) con possibili effetti collaterali simili ai cortisonici sistemici anche se di minore entità. I cortisonici non sono tutti uguali: si va da quelli ad effetto rapida ma un’altrettanto rapida scomparsa a quelli di effetto meno immediato ma di durata piu lunga.

Al cortisonico si può associare un anestetico locale (in genere Lidocaina). Il medico in base ad ogni caso scegli quello piu adatto ad ogni persona.
L’acido ialuronico è la sostanza ad oggi più impiegata nella terapia infiltrativa al ginocchio. L’acido ialuronico è una sostanza che si trova naturalmente all’interno del ginocchio allo scopo di fornire proprietà viscoelastiche al liquido sinoviale, lubrificare e proteggere le superfici cartilaginee, assorbire gli urti e ridurre la pressione esercitata sulle strutture articolari.  Nell’artrosi è presente una diminuzione della concentrazione di acido ialuronico che favorisce il processo degenerativo a carico dell’articolazione.

L’effetto terapeutico delle infiltrazioni articolari con acido ialuronico nel ginocchio è legato a questo meccanismo: la letteratura scientifica ha evidenziato che gli effetti benefici sul dolore e sulla funzione possono durare fino alle 26 settimane. I cicli infiltrativi sono ovviamente ripetibili, se ben tollerati.
La terapia infiltrativa del ginocchio è di facile accesso ma in alcuni casi può essere utile eseguirla sotto guida ecografica per permettere una precisione altissima ed eliminazione del rischio di iniezione fuori dallo spazio articolare.
La dottoressa Lopes esegue infiltrazioni ecoguidate in ogni distretto corporeo.
Per ottimizzare i benefici della terapia infiltrativa con acido ialuronico è comunque importante intraprendere un percorso riabilitativo personalizzato mirato al miglioramento della mobilità e funzionalità del ginocchio nonché alla gestione di eventuali fattori predisponenti il sovraccarico articolare come per esempio le disfunzioni posturali.
E’ importante che il medico specialista Fisiatra segua il paziente dalla diagnosi all’impostazione del trattamento riabilitativo, farmacologico o con terapie fisiche e possa eseguire le terapie infiltrative anche a mezzo di ecoguida.

Credit: Dottoressa Laura Lopes